Diamo solo una scorsa ad alcuni celestiali nomi che, alle stelle un’ occhiata l’hanno data. Millenaria e gravemente sconosciuta è la storia dell’astrologia che ben prima del Divin Gesù lo annunciò! Tommaso D’Aquino(1225-1274) filosofo, teologo e dottore della Chiesa conferì una certa liceità alle influenze planetarie sull’uomo sull’aspetto psicofisico ed ebbe a dichiarare “ I corpi celesti sono la causa di ciò che avviene in questo mondo sublunare; agiscono indirettamente sulle azioni umane ma non tutti gli effetti che producono sono inevitabili” (Somma,quest. XV, art.5, vol III). Qualche decennio dopo Pietro D’Abano (1257-1315) fu insegnante di medicina, filosofia e astrologia all’ Università di Parigi e dal 1306, all’ ateneo di Padova, dove egli la introdusse. In un secolo in cui il Palazzo della Ragione venne impreziosito dal ciclo di affreschi astrologici più grande del mondo. Un posto di rilievo lo occupa poi il sommo poeta Dante Alighieri (1265-1321) che studiò astrologia nell’ateneo bolognese nel 1287. Secondo Dante la sostanza di cui sono composti i Cieli non è altro che energia divina cristallizzata e per questo non soggetta alle leggi umane, ed è tramite il continuo girare dei Cieli intorno alla Terra che Dio distribuisce su di essa le virtù e le qualità di ciascun Cielo. Più avanti MarsilioFicino (1433-1499) uomo di punta dell’Umanesimo fiorentino, filosofo,teologo e astrologo. Di questo stesso secolo il polacco celeberrimo Nicolaus Copernicus (1473-1543) che spostò la Terra dal centro del sistema solare per porvi il Sole, astronomo e matematico si dilettò di astrologia e stilò oroscopi. Del ‘600 ricordiamo il perugino Placido Titi (1601-1668), monaco benedettino, che addirittura elaborò il sistema di domificazione astrologica che porta il suo nome. Insegnò matematica e astronomia a Padova. L’astrologia è altresì inaspettatamente debitrice di CarlGustav Jung (1875-1961) che studiò molto attentamente il rapporto tra Cielo ed individuo. Ebbe a dire che “l’astrologia rappresenta la summa delle conoscenze psicologiche dell’antichità e che ci si può aspettare conragionevole certezza che una particolare e ben definita situazione psicologicasarà accompagnata da un’analoga configurazione astrologica”.
